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Cosa gradiscono i motori di ricerca quando “visitano” il tuo sito

Cosa gradiscono i motori di ricerca quando “visitano” il tuo sito

I motori di ricerca per “visitare” la miriade si siti pubblicati su internet utilizzano delle procedure automatizzate chiamate spesso bot, spider, ecc… . Si tratta di funzioni automatiche che accedono al tuo sito per capire come e quanto è attinente alle direttive del motore di ricerca che lo sta osservando. Tutto questo serve per catalogarlo ma sopratutto classificarlo.

Quali aspetti sono importanti per Google al fine di valutare il tuo sito web?

Ti riporto qui sotto i principali punti che vengono presi in considerazione

– la struttura HTML

– la semantica del tuo sito

– la velocità con cui si carica il tuo sito

– la modalità con cui hai organizzato i contenuti

– la qualità dei contenti che pubblichi

– quanto frequentemente lo aggiorni

– quanti utenti lo visitano

Senza dubbio la lista è più lunga di quella che ho riportato, iniziamo con questi punti che rappresentano aspetti fondamentali per indicizzare un sito.

I motori di ricerca sono assolutamente specializzati nel capire queste informazioni e lo fanno in modo del tutto automatico attraverso queste procedure automatizzate, che non richiedono l’intervento umano.

Come prima cosa ti consiglio di fare un check del tuo sito con il Markup Validation Service messo a disposizione dal W3C (l’organizzazione mondiale per la definizione degli standard web) .  In questo modo puoi capire la qualità del codice HTML del tuo sito, più è attinente agli standard definiti dal W3C e meglio è. Praticamente tutti i siti presentano errori e warning, il sito stesso di Google, alla data in cui ho scritto questo articolo, presenta degli errori.

L’obiettivo infatti non è arrivare ad avere zero errori, ma verificare che tipologie di errori vengono riportati e valutare quelli che devono essere corretti e quelli che invece possono essere lasciati tali. Una volta fatto il check leggi attentamente le descrizioni degli errori e dei warnings trovati, potrai capire il modo per valutare quella singola segnalazione. Nei successivi articoli scenderemo nel dettaglio e parleremo anche di come vengono valutati i tag HTML.

Un altro aspetto molto importante è la definizione semantica del tuo sito web. Più è centrato su di uno specifico argomento e meglio è. Per farti capire meglio ti faccio un esempio: se hai deciso di aprire un sito per la vendita di scarpe tutto ciò che pubblichi deve essere il più possibile attinente alle scarpe, agli accessori per le scarpe, ai modi per conservare e pulire le scarpe, ecc… non dovresti quindi pubblicare contenuti che parlano, ad esempio, di automobili oppure di ricette.

Puoi invece fare divagazioni il più possibile vicine all’ambito semantico del tuo sito, come potrebbe essere la  moda, oppure le tendenze della prossima stagione, ecc…

In sostanza i motori di ricerca capiscono quello di cui parli e se divaghi e non rimani sul tema principale del tuo sito possono pensare che non sia un buon sito per quello specifico argomento, e quindi lo classificano in una posizione meno importante.

Come fai per capire come Google sta inquadrando il tuo sito? Un modo veloce, facile e gratuito è quello di utilizzare Google Web Master tools e controllare la voce Indice di Google->Parole chiave per la rete di contenuti . Vengono riportate le parole chiave che Google ha trovato all’interno del tuo sito in ordine di importanza.  Le prime in questa classifica sono quelle che vengono maggiormente ripetute e quelle che i motori di ricerca troveranno più di frequente nei tuoi contenuti e sono quelle per cui, con buona probabilità, otterrai un migliore posizionamento.

Se il tuo sito è performante e si carica velocemente sarà senza dubbio valutato dai motori di ricerca, a parità di altre fattori, meglio di uno che si carica più lentamente. Gli utenti internet hanno sempre meno tempo a disposizione e non vogliono attendere all’infinito per visualizzare i contenuti di un sito web, per questo, nei risultati delle ricerche effettuate su di un motore di ricerca, a parità di qualità, verrà mostrato prima un sito con un tempo di caricamento inferiore.

Un motore di ricerca valuta anche il modo in cui hai organizzato i contenuti ed il modo in cui gli utenti riescono a navigare tra di essi. L’organizzazione dei contenuti può essere paragonata ad un albero, si parte da un ramo, si passa ad un altro ramo e così via fino ad arrivare alla foglia. La foglia è il contenuto a cui  l’utente  è interessato e deve passare il minor numero di rami per arrivarci.

Così, se hai fatto in modo che durante la consultazione del tuo sito sia sempre ben visibile il menu delle macro categorie, che i singoli contenuti siano linkati tra di loro per attinenza, che si possa facilmente ripercorrere la navigazione effettuata per arrivare al singolo contenuto, è possibile che i motori di ricerca valutino positivamente questa organizzazione.

Un altro aspetto importante per l’organizzazione dei contenuti è rappresentato da come questi vengono raggruppati. Devi riuscire a raggrupparli secondo una logica semantica, ovvero nelle stessa categoria devono esserci solo ed esclusivamente contenuti che trattano il medesimo argomento. Riprendendo l’esempio del sito che vende scarpe: non puoi mettere un articolo su come pulire le scarpe di pelle nella categoria degli articoli in cui parli delle tendenze della prossima stagione.

Essere ben indicizzati sui Motori di Ricerca è una operazione che richiede tempo e per vederne i frutti è necessario essere pazienti ed attendere che le modifiche apportate vengano vite e “digerite” .

Nel prossimo articolo continueremo a vedere gli altri aspetti importanti per cui i motori di ricerca classificano il tuo sito web.

 

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